Statuto UILT

STATUTO U.I.L.T.

Art. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SPECIFICAZIONI

  1. E’ costituita, ai sensi e per gli effetti degli artt.36 e ss. Cod. Civ. e del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m. (in seguito denominato Codice del Terzo settore),l’ Associazione senza scopo di lucro denominata “UNIONE ITALIANA LIBERO TEATRO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE” (in seguito per brevità U.I.L.T. A.P.S., locuzione che potrà essere utilizzata anche in tutte le possibili forme di comunicazione esterna della denominazione sociale).

Art. 2 – SEDE – DURATA

  1. L’Associazione ha sede in Amelia (Terni), via della Valle n.3. Il consiglio direttivo potrà istituire sedi secondarie, amministrative, sezioni locali. La variazione di sede legale, deliberata dall’Assemblea ordinaria dei soci, non dovrà intendersi quale modifica del presente statuto. 
  2. La durata dell’Associazione è illimitata. 

Art. 3 – FINALITÀ E ATTIVITA’

  1. L’Associazione non ha finalità di lucro e persegue le seguenti finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale:

a) raccogliere attorno a sé quelle forze teatrali, culturali e dello spettacolo che, in base all’attività svolta sia a livello nazionale che internazionale, qualifichino l’Associazione sotto il profilo culturale, sociale ed artistico ed affrontino con spirito unitario, sia pure in una democratica e pluralistica diversità ideologica, il tema del rinnovamento del teatro in forma dilettantistica per addivenire a forme di libera espressione artistica;

b) in aderenza alle realtà derivanti dai profondi mutamenti verificatisi in ogni settore artistico e culturale, si propone di valorizzare l’attività degli associati con la consapevolezza che qualsiasi espressione artistica deve essere parte integrante della vita dell’uomo.

c) coordinare il movimento delle Associazioni Culturali e/o Compagnie costituite come Filodrammatiche per la promozione dell’attività teatrale realizzata senza scopi di lucro. Il presente statuto per Filodrammatiche intende le associazioni culturali, le compagnie e i gruppi comunque costituiti senza scopo di lucro, sia in forma autonoma che aderenti ad altre Organizzazioni Culturali e di tempo libero, che pratichino attività teatrale, dilettantistica e che facciano domanda di associarsi alla Uilt;

d) facilitare lo scambio di spettacoli tra i gruppi associati; 

e) indire selezioni, organizzare rassegne e concorsi, partecipare ad iniziative promosse da altre organizzazioni, enti ed istituti;

f) facilitare e sostenere l’istituzione di centri di cultura teatrale, scuole e corsi di attività teatrale;

g) fornire la migliore assistenza alle iniziative destinate alla valorizzazione del teatro;

h) tenere i rapporti con le organizzazioni similari in Italia e all’estero;

i) intraprendere attività editoriale sia su stampa, sia su supporto audiovisivo, sia su altro mezzo;

l) intraprendere ogni attività di promozione culturale a vantaggio dei propri associati e a favore dell’attività teatrale e dello spettacolo

  1. Per il perseguimento delle predette finalità, l’Associazione svolge, in via esclusiva o principale, in favore dei propri associati, dei loro familiari conviventi o di terzi, una o più delle seguenti attività di interesse generale aventi ad oggetto: 
  1. educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; 
  2. interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
  3. formazione universitaria e post-universitaria;
  4. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
  5. organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
  6. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e del contrasto della povertà educativa;
  7. accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
  8. promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
  9. promozione e tutela dei diritti umani e dei diritti civili, sociali e politici, nonché promozione delle pari opportunità tra donne e uomini e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempo di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
  1. Al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, l’Associazione può porre in essere attività ed iniziative di raccolta fondi nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico. 
  2. L’Associazione può inoltre svolgere attività diverse da quelle precedentemente elencate, purché secondarie e strumentali rispetto ad esse, secondo i criteri e i limiti che saranno definiti con apposito Decreto Ministeriale a cui il presente Statuto si uniformerà e che saranno individuate dal Consiglio Direttivo. Per la realizzazione delle proprie attività, l’Associazione si avvale in modo prevalente delle prestazioni personali e volontarie degli associati delle proprie filodrammatiche affiliate, nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore e fermo restando l’obbligo di iscrivere in un apposito registro i volontari che prestano la loro attività in maniera non occasionale. Può tuttavia assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche ricorrendo ai propri associati, nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati. 
  3. Resta fermo che la qualifica di volontario è incompatibile con quella di lavoratore subordinato o autonomo. L’Associazione assicura contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi i volontari di cui si avvale. Tale copertura assicurativa costituisce elemento essenziale delle convenzioni tra l’Associazione e le amministrazioni pubbliche. 
  4. L’Associazione prevede il divieto di cessione della quota associativa e della sua rivalutabilità e svolge la sua attività su base dilettantistica.
  5. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla Legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione in favore delle attività istituzionali statutariamente previste.  

ART. 4 – SOCI

  1. Il numero dei soci e’ illimitato, ma in ogni caso non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge. 
  2. Possono far parte della U.I.L.T., acquisendo la qualità di Associato, le Filodrammatiche, come definito nell’articolo 3 comma 1 punto c), che svolgono le proprie attività senza scopo di lucro in modo dilettantistico e compatibile e coerente con le finalità della U.I.L.T.,.
  3. Devono essere costituite in forma di associazioni di promozione sociale, di altri enti del Terzo Settore o senza scopo di lucro e aventi sede nel territorio nazionale.
  4. La qualifica di Socio ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 8. 
  5. All’interno della Uilt aps vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. 
  6. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e qualsiasi limite temporale e/o operativo al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano. 
  7. All’atto della domanda i nuovi Associati dovranno impegnarsi ad accettare il presente Statuto ed osservare le norme, i regolamenti, le deliberazioni emanate dall’Assemblea Nazionale, dagli organi direttivi dell’Unione e delle eventuali articolazioni territoriali UILT che dovessero essere riconosciute o costituite
  8. Gli Associati, in seguito definiti anche come affiliati sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Unione.

ART. 5 – REQUISITI E MODALITA’ DI ADESIONE

  1. La domanda di ammissione quale associato, corredata dalla documentazione indicata dal Regolamento circa la struttura e l’attività del gruppo, dovrà essere inoltrata alle U.I.L.T. Regionali, che hanno facoltà di accettarla o meno e trasferirla per il controllo al Segretario nazionale e per la successiva ratifica da parte del Comitato Esecutivo.
  2. All’Associato richiedente si darà comunicazione scritta della decisione dell’Esecutivo. 
  3. Il Segretario nazionale e il Comitato Esecutivo hanno facoltà di chiedere ulteriore documentazione.
  4. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato esecutivo, il quale è tenuto a comunicare la deliberazione di ammissione all’interessato. In caso di diniego, la delibera di rigetto deve essere motivata e comunicata all’interessato entro 60 giorni; quest’ultimo, entro i successivi 30 giorni, può proporre appello al Collegio dei Probiviri ovvero, nel caso in cui l’organo non sia stato istituito, all’Assemblea dei soci, che, se non appositamente convocata, dovrà pronunciarsi alla sua prima seduta utile. 
  5. La validità della qualifica di socio, efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione da parte del Comitato esecutivo, è subordinata al versamento della quota associativa. 
  6. Il Comitato esecutivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro degli associati dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa. 

Art. 6 – DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

  1. I soci hanno diritto di partecipazione alle attività dell’Associazione. Ogni socio purchè iscritto nel libro soci da almeno 3 mesi, inoltre, ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l’elezione degli organi dell’Associazione stessa, nonché ha diritto di proporre propri associati quali candidati per gli organi dell’Associazione. 
  2. I soci hanno diritto ad esaminare i libri sociali obbligatori (i.e.: libro soci, libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’Organo di controllo e degli altri Organi sociali), previa richiesta scritta inviata a mezzo raccomandata A.R. o p.e.c. con un preavviso minimo di 15 giorni. In particolare, l’accesso ai predetti libri potrà avvenire presso la sede dell’Associazione, con modalità tali da non intralciare la gestione sociale, durante gli orari d’ufficio indicati dall’Associazione. I soci sono tenuti alla riservatezza sui fatti e sui documenti di cui hanno in tal sede conoscenza e saranno responsabili per i danni subiti dall’Associazione in caso di indebita rivelazione e/o utilizzo di fatti e/o documenti appresi durante l’esercizio del controllo. In ogni caso, l’Associazione potrà richiedere al socio la sottoscrizione di un previo impegno a non utilizzare le informazioni e i documenti appresi per attività concorrenziali.
  3. Nel caso in cui chiedesse di estrarne copia queste saranno realizzate a cura e spese del richiedente
  4. Le persone fisiche che svolgano attività nell’ambito delle singole Filodrammatiche associate dovranno richiedere il tesseramento alla stessa inoltrando domanda secondo quanto previsto dal Regolamento.
  5. Le persone fisiche che non facciano più parte per qualsiasi ragione della compagnia associata UILT o nel caso che tale compagnia sia esclusa con provvedimento definitivo dalla U.I.L.T. perderanno i diritti connessi al tesseramento alla U.I.L.T. e decadranno anche da qualsiasi incarico sia a livello nazionale che regionale.
  6. Nel caso di incarichi nazionali saranno sostituite dai primi non eletti in lista, o nel caso questo non sia possibile, con nuove elezioni da tenersi alla prima successiva Assemblea Nazionale. Nel caso di decadenza del presidente si provvederà alla convocazione della Assemblea Nazionale 

Art. 7 – DOVERI DEI SOCI

  1. I soci sono tenuti: 
  • all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni      legittimamente assunte dagli organi associativi;
  • a sottoscrivere eventuali dichiarazioni di impegno in relazione a quanto sopra; 
  • a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo stabilita in funzione dei programmi di attività. 
  1. La quota associativa non è in nessun caso restituibile, è intrasmissibile e non rivalutabile. 

Art. 8 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO – SANZIONI

  1. La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione, per decadenza determinata dal mancato versamento della quota associativa annuale o dalla perdita dei requisiti previsti dalla legge o dallo Statuto per l’adesione all’Associazione o per causa di morte. 
  2. Ciascun socio dovrà comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo la propria volontà di recedere; il recesso avrà effetto a partire dalla data di delibera del Consiglio Direttivo medesimo. 
  3. Costituiscono causa di applicazione di sanzioni disciplinari (tra cui la esclusione) il mancato rispetto delle norme statutarie, regolamentari, del codice etico o delle deliberazioni o direttive legittimamente assunte dagli organi preposti dell’Associazione o in generale l’assunzione di comportamenti o lo svolgimento di attività contrari agli interessi morali o materiali dell’Associazione e ai principi di democrazia interna, in tutti i casi in cui possa derivare un danno, di qualunque natura, anche morale, all’Associazione.
  4. In tali casi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, valutato il comportamento del singolo socio, potrà adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:
  • richiamo scritto; 
  • inefficacia temporanea e sospensione dei diritti associativi per un periodo di tempo determinato non superiore ad un anno;
  • esclusione dall’Associazione.
  1. Il Consiglio Direttivo adotterà i provvedimenti disciplinari di cui sopra tenuto conto della gravità della condotta o infrazione commessa e degli eventuali episodi di recidiva della medesima o di altra condotta o infrazione. Il Consiglio Direttivo dovrà prima contestare per iscritto al socio l’addebito così che egli abbia la possibilità di presentare, nei successivi 10 giorni, al Consiglio Direttivo controdeduzioni e difese per un riesame della singola posizione, con facoltà anche di chiedere di essere sentito personalmente.
  2. All’esito del riesame (in caso di esito negativo di quest’ultimo) o, in mancanza di istanze di riesame da parte del socio, al termine del periodo di 10 giorni di cui sopra, il provvedimento disciplinare potrà essere adottato dal Consiglio Direttivo. Di esso dovrà essere data comunicazione scritta al socio, il quale, entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione, potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri dell’Associazione. I provvedimenti sanzionatori non sono sospesi in pendenza di ricorso.
  3. Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro 2 mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità. 
  4. I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso della quota associativa annuale versata. 
  5. Il recesso, l’esclusione, la decadenza del socio determinano automaticamente la decadenza dalla carica sociale eventualmente rivestita da una persona fisica tesserata loro associata all’interno dell’Associazione. 

Art. 9 – PATRIMONIO

  1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti all’Associazione medesima, nonché da tutte le altre risorse economiche di cui all’art. 11, le entrate e le rendite comunque conseguite. Tutto quanto costituente il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, deve essere in ogni caso obbligatoriamente utilizzato e destinato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste dal presente Statuto.

Art. 10 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

  1. In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altro ente del Terzo Settore con finalità analoghe o in ogni caso avente finalità di pubblica utilità o di utilità sociale, secondo le disposizioni dell’Assemblea dei Soci, o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito in ogni caso il preventivo parere dell’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo Settore di cui all’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 117/2017 e successive modifiche e integrazioni. 

Art. 11 – RISORSE ECONOMICHE

  1. L’Associazione trae le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi delle attività a favore dei soci, dei loro familiari, di terzi, proventi delle attività di raccolta fondi nonché delle attività di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.   

Art. 12 – SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO 

  1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. 
  2. Prima del 30 novembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva il progetto di bilancio preventivo proposto dal Comitato Esecutivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.
  3. Alla fine di ciascun esercizio ed entro il 31 maggio di quello successivo L’Esecutivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo che deve essere approvato dal Consiglio Direttivo e presentato per l’approvazione, all’Assemblea Nazionale.
  4. L’Associazione, in relazione all’esercizio sociale, redige il rendiconto per cassa in presenza di entrate complessive comunque denominate inferiori ai 220.000 euro. In caso di ricavi superiori il bilancio di esercizio sarà costituito da stato patrimoniale, rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri, dalla relazione di missione, che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’Associazione e le modalità di perseguimento delle finalità istituzionali.
  5. Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore e s.m.i. a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa.
  6. Il bilancio deve restare depositato presso la sede sociale nei 15 giorni che precedono l’Assemblea Nazionale convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti gli Associati ed è pubblicato sul sito internet della U.I.L.T. 5. Il bilancio, redatto in conformità alle scritture contabili tenute dall’Associazione, deve esprimere in maniera chiara la situazione economica e finanziaria dell’associazione ed il volume delle attività istituzionali e commerciali poste in essere durante l’esercizio sociale.
  7. Il bilancio, regolarmente approvato dall’Assemblea Nazionale ordinaria, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro dei verbali delle assemblee, è pubblicato sul sito internet della U.I.L.T.

Art. 13 – UTILI O AVANZI DI GESTIONE E FONDI DI RISERVA 

  1. E’ fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve, comunque denominate o altre disponibilità dell’Associazione ai soci, ai lavoratori e collaboratori, ai componenti degli Organi Sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. 

Art. 14 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE 

  1. Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea Nazionale;

b) il Consiglio Direttivo in seguito indicato anche come CD;

c) Il Comitato Esecutivo in seguito indicato anche come Esecutivo

d) il Presidente;

g) il Collegio dei Revisori dei Conti o il revisore unico;

h) il Collegio dei Probiviri;

Art. 15 – ASSEMBLEA DEI SOCI 

  1. L’Assemblea Nazionale è costituita dai legali rappresentanti delle Filodrammatiche regolarmente associate alla U.I.L.T. Possono partecipare alla Assemblea Nazionale gli associati in regola con il pagamento delle quote associative.
  2. Ogni associato UILT esprime un delegato che ha diritto di voto in Assemblea Nazionale. Il delegato è di diritto il presidente o vice presidente della Filodrammatica. Nella impossibilità di partecipazione del presidente o vice presidente la Filodrammatica delega con delega scritta e firmata dal presidente o vice presidente uno dei suoi soci tesserati U.I.L.T..
  3. Ogni associato U.I.L.T. ha diritto ad esprimere un solo voto.
  4. Gli associati, che abbiano impedimenti a partecipare, potranno farsi rappresentare con diritto di voto all’Assemblea Nazionale dal delegato di qualsiasi altro affiliato avente diritto di voto. La delega dovrà essere firmata dal rappresentante legale; ogni delegato non potrà rappresentare, oltre all’associato di appartenenza, più di altri due associati potendo così esprimere massimo tre voti.
  5. L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione. E’ il massimo organo rappresentativo dei soci dell’Associazione che la costituiscono. E’ convocata almeno una volta l’anno in via ordinaria entro il mese di maggio, per l’approvazione dei bilancio di esercizio; è altresì convocata in via straordinaria, per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell’Associazione, o per l’assunzione della delibera di fusione, scissione e trasformazione; è inoltre convocata quando sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero, con motivazione scritta, da almeno il 30% dei soci in regola col il pagamento della quota associativa annuale. In quest’ultimo caso, il Consiglio Direttivo deve provvedere alla convocazione entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.
  6. Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria (compresa quella che delibera sulle modifiche statutarie), in prima convocazione sono valide se presente (personalmente o per delega) almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’Assemblea, validamente costituita.
  7. Per l’Assemblea straordinaria che delibera sullo scioglimento, oltre che sulla fusione, scissione o trasformazione dell’Associazione, è richiesto il voto favorevole di almeno ¾ dei soci aventi diritto. La convocazione è effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso pubblicato sul sito internet della associazione e comunicato via telefax o posta elettronica almeno trenta giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. 
  8. Di ogni seduta dell’Assemblea è disposto, a cura del Presidente e del Segretario, il verbale da trascriversi sul libro delle adunanze dell’Assemblea, custodito a cura del Consiglio Direttivo presso la sede dell’Associazione.. 

Art. 16 – I COMPITI DELL’ASSEMBLEA 

  1. L’Assemblea ha i seguenti compiti: 
  1. elabora e fissa i principi e gli indirizzi generali dell’Associazione: 
  2. approva il bilancio di esercizio; 
  3. approva i regolamenti interni
  4. effettua proposte per le attività istituzionali, secondarie e strumentali; 
  5. delibera le modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione; 
  6. delibera in merito ai ricorsi in materia di esclusione dei soci, nei casi in cui non venga eletto il Collegio dei Probiviri;
  7. delibera in ordine alla responsabilità dei componenti degli Organi sociali e promuove l’azione di responsabilità nei loro confronti.
  8. eleggere il Presidente Onorario dell’Unione, scelto tra persone altamente rappresentative della Cultura e del Teatro Italiano, che resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo;
  9. eleggere, tra gli Associati delle Filodrammatiche affiliate tesserati alla U.I.L.T., il Presidente Nazionale e i membri del Comitato Esecutivo, che resteranno in carica per un periodo di tre anni;
  10. eleggere, tra gli Associati delle Filodrammatiche affiliate tesserati alla U.I.L.T. o, se iscritte all’Albo dei Dottori Commercialisti e Degli Esperti Contabili o dei Consulenti del Lavoro, tra persone esterne alla U.I.L.T., il Presidente e due membri del Collegio dei Revisori dei Conti, che resteranno in carica per un periodo di tre anni o, in alternativa, un revisore unico;
  11. eleggere, tra gli Associati delle Filodrammatiche affiliate tesserati alla U.I.L.T., i tre membri del Collegio dei Probiviri, che resteranno in carica per un periodo di tre anni;
  12. deliberare sulle relazioni del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
  13. deliberare, con le maggioranze previste per l’Assemblea Nazionale Straordinaria, sulle modifiche allo Statuto;
  14. deliberare su tutti gli argomenti che saranno sottoposti dal Consiglio Direttivo;
  15. deliberare, con le maggioranze previste dal precedente art. 15, sullo scioglimento dell’Associazione;

Art. 17 – CONSIGLIO DIRETTIVO E COMITATO ESECUTIVO 

  1. Il Consiglio Direttivo della U.I.L.T. è composto dal Presidente Nazionale, dai membri del Comitato Esecutivo e dai Presidenti in carica delle U.I.L.T. Regionali e delle province di Trento e Bolzano, costituite o i loro delegati.
  2. Il Consiglio dura in carica per tre anni. I suoi componenti possono essere rieletti.
  3. Nella sua prima riunione l’Esecutivo elegge al suo interno il segretario e nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo elegge il Vicepresidente.
  4. Le cariche di Presidente Nazionale, Vicepresidente e Segretario sono incompatibili con qualsiasi altra carica nazionale e/o regionale.
  5. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
  6. I componenti del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente (salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione).
  7. 1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o di almeno un terzo dei Consiglieri o di metà dei membri del Comitato Esecutivo, e comunque non meno di tre volte l’anno.
  8. Le convocazioni del Consiglio Direttivo e del Comitato esecutivo devono essere fatte, con un anticipo di almeno dieci giorni, a mezzo messaggio di posta elettronica.
  9. 3. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti.
  10. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
  11. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se alla riunione prende parte ameno un terzo dei Consiglieri, salvo per l’elezione del Vicepresidente, per la approvazione o modifica dei bilanci da presentare all’Assemblea e per l’accettazione di dimissioni, per le quali è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri.
  12. Le deliberazioni del comitato esecutivo sono valide alla presenza di almeno la metà più uno dei componenti

Art. 18 – ELEZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO 

  1. Il Comitato Esecutivo è eletto in sede di Assemblea Nazionale e dura in carica per tre anni. È composta dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario e dai consiglieri eletti. Il numero dei consiglieri è compreso tra minimo di tre e un massimo di 10. 
  2. I membri del Comitato esecutivo da eleggere sono determinati dall’assemblea. L’Assemblea dei Soci chiamata ad eleggere i componenti del Comitato esecutivo, in apertura del lavori assembleari, può nominare/eleggere una Commissione Elettorale composta da tre membri soci non candidati alle elezioni, per presiedere le operazioni elettorali, predisporre il seggio elettorale, nel caso in cui l’Assemblea decida – a maggioranza degli aventi diritto di voto presenti – per la votazione segreta e scrutinare i voti espressi.
  3. In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica, dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Comitato esecutivo provvede alle sostituzioni nominando i primi dei non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali. 
  4. Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo. 
  5. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Comitato esecutivo non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea dei Soci, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza. 
  6. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 15 giorni l’Assemblea dei Soci perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 19 – RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione. Si riunisce tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare. 
  2. Il Consiglio Direttivo può essere convocato altresì quando ne faccia richiesta, scritta e motivata, almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocarlo entro 30 giorni dalla richiesta. 
  3. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale, a cura del Presidente e del Segretario, da trascriversi sul libro delle riunioni del Consiglio Direttivo, custodito a cura del medesimo presso la sede dell’Associazione. 

Art. 20 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
  • attuare le delibere dell’Assemblea Nazionale;
  • fissare le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, stabilirne le modalità e le responsabilità di esecuzione e controllarne l’esecuzione stessa;
  • deliberare sulle relazioni e sulle proposte del Presidente, dell’Esecutivo e degli altri membri del Consiglio Direttivo;
  • approvare o modificare i bilanci preventivo e consuntivo annuali dell’Associazione, predisposti dall’Esecutivo; 
  • assumere qualsiasi decisione in merito ad eventuali acquisti o cessioni di beni, anche immobiliari;
  • provvedere all’accettazione di eventuali donazioni;
  • procedere all’assunzione di impiegati e dipendenti, determinandone la retribuzione;
  • stabilire l’importo delle quote annue di associazione;
  • deliberare in merito ad eventuali giudizi attivi e passivi;
  • determinare eventuali rimborsi spese agli organi dell’Associazione;
  • esercitare i poteri di iniziativa e controllo sulle U.I.L.T. Regionali in conformità a quanto previsto dall’art. 25 e seguenti del presente Statuto.
  • individuare le attività diverse di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore e successive modificazioni e integrazioni esperibili dall’Associazione;
  1. Il Consiglio Direttivo potrà effettuare le proprie riunioni anche in videoconferenza con le modalità previste nel Regolamento.
  2. Per rendere più prontamente operative le sue decisioni, il Consiglio Direttivo potrà a tal fine delegare il Comitato Esecutivo al compimento di azioni in via ordinaria o straordinaria.
  3. Sono compiti della Comitato Esecutivo:
  • attuare in tempi brevi le delibere assunte dal Consiglio Direttivo;
  • decidere su problemi urgenti;
  • decidere in merito a richieste a breve scadenza di contributi a Rassegne e a Festival di carattere regionale e nazionale;
  • deliberare sulle affiliazioni pervenute dalle U.I.L.T. Regionali e già controllate dal Segretario nazionale e revocare per indegnità il tesseramento alla U.I.L.T.;
  • deliberare su eventuali controversie tra U.I.L.T. Regionale e Comitato Esecutivo. Contro il giudizio si può ricorrere al collegio dei Probiviri.
  • convocare eventuali assemblee U.I.L.T. regionali.
  1. Tutte le decisioni dell’Esecutivo dovranno essere ratificate dal primo successivo Consiglio Direttivo, della  cui riunione preparerà l’ordine del giorno.

Art. 21 – PRESIDENTE

  1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti di fronte a terzi e in giudizio. 
  2. Il Presidente è eletto dall’Assemblea Nazionale nel proprio seno, secondo le modalità previste, e resta in carica per tre anni.
  3. Convoca e presiede il Comitato Esecutivo e il Consiglio Direttivo.
  4. Ha la firma e la legale rappresentanza della U.I.L.T. di fronte a terzi, in sede giuridica ed amministrativa.
  5. Su delibera del Consiglio Direttivo, può conferire procure per il compimento di atti o categorie di atti.
  6. In caso di urgenza ha facoltà di esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica dell’organo stesso nella sua prima successiva riunione.
  7. Il Presidente ha potere di firma, congiuntamente a quella del Segretario, per l’apertura e la gestione di conti correnti bancari e/o postali; per la loro gestione ordinaria la firma può essere disgiunta; per la loro gestione straordinaria la firma deve essere congiunta.
  8. In caso di dimissioni o di impedimenti a carattere definitivo del Presidente decade l’intero Comitato Esecutivo, che resta in carica solo per l’ordinaria amministrazione. Il Vicepresidente deve provvedere a convocare, entro sessanta giorni, un’Assemblea Nazionale Straordinaria, che dovrà aver luogo entro i successivi trenta giorni, per provvedere alla rielezione dell’intero Comitato Esecutivo.
  9. Nella eventualità che il Vicepresidente non possa convocare l’Assemblea Nazionale la stessa sarà convocata dal componente anziano, sempre entro sessanta giorni, del Comitato Esecutivo e in difetto dal membro anziano, che offra la sua disponibilità, partecipante all’ultimo Consiglio Direttivo regolarmente convocato. In difetto provvederà ad oltranza il secondo consigliere anziano. In caso di totale indisponibilità dell’ultimo Consiglio Direttivo si attingerà da Consiglio direttivo precedente ad oltranza.
  10. In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Vicepresidente ne esercita le funzioni, compreso il potere di firma, congiuntamente a quella del Segretario, per l’apertura e la gestione di conti correnti bancari e/o postali; per la loro gestione ordinaria la firma può essere disgiunta, per la loro gestione straordinaria la firma deve essere congiunta

Art. 22 – SEGRETARIO – TESORIERE

  1. Il Segretario è eletto dal Comitato Esecutivo tra gli stessi membri dell’Esecutivo e resta in carica tre anni.
  2. Il Segretario ha il compito di gestire l’Associazione curando il disbrigo degli affari ordinari e comunque ogni altro compito demandato dal Presidente o non previsto dal presente Statuto come competenza di altri organi. 
  3. In particolare, compiti del Segretario sono:

a) compilare e divulgare ai soci i verbali del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo;

b) coordinare le comunicazioni interne all’associazione per le U.I.L.T. Regionali o direttamente per gli Associati;

c) tenere aggiornati gli elenchi degli Associati;

d) curare la contabilità dell’Associazione relazionandone periodicamente al Consiglio Direttivo e all’ Esecutivo.

  1. Il Segretario può avvalersi di collaborazioni anche esterne al Comitato Esecutivo per lo svolgimento dei propri compiti.
  2. Il Segretario ha il potere di firma, congiuntamente a quella del Presidente o del Vicepresidente, per l’apertura e la gestione di conti correnti postali e/o bancari; per la loro gestione ordinaria la firma può essere disgiunta; per la loro gestione straordinaria la firma deve essere congiunta.
  3. Il Segretario, di concerto con il Presidente, cura la corrispondenza e la documentazione dell’Associazione e redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo. 
  4. Nella sua qualità di tesoriere, di concerto con il Presidente, cura la gestione finanziaria ed economica dell’Associazione, secondo le direttive del Consiglio Direttivo: in particolare, provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità a quanto deliberato dal medesimo Consiglio Direttivo e a tal fine ha il potere di operare sui conti e depositi bancari inerenti all’Associazione; mantiene aggiornati i libri contabili e predispone quanto necessario per la redazione della bozza di Bilancio di esercizio da sottoporre al Consiglio Direttivo ai fini della sua formale presentazione – per l’approvazione – in Assemblea dei Soci. 

Art. 23 – ORGANO DI CONTROLLO

  1. L’Organo di Controllo, anche monocratico, è eletto al ricorrere dei requisiti previsti dall’art. 30 comma II del Codice del Terzo settore.
  2. L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento. Esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità solidaristiche e di utilità sociale dell’Associazione e attesta che il bilancio sociale, nel caso in cui sia obbligatoria la sua redazione, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’art. 14 del Codice del Terzo settore.
  3. Nei casi previsti dal Codice del Terzo settore, l’Organo di Controllo, purché composto da revisori legali ed in alternativa alla contemporanea nomina di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale, può assumere inoltre le funzioni di revisione legale dei conti e:
  1. esercita il controllo contabile e verifica, nel corso dell’esercizio e con periodicità di norma trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione;
  2. verifica se il bilancio d’esercizio, ovvero il rendiconto nei casi in cui sia prevista la relativa redazione, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se tali scritture sono conformi alle norme che lo disciplinano;
  3. esprime con apposita relazione il giudizio sul bilancio d’esercizio, ovvero il rendiconto nei casi in cui sia prevista la relativa redazione;
  4. verifica sulla corrispondenza delle operazioni contabili ai deliberati e/o ai regolamenti corrispondenti.
  1. L’Organo di controllo, quando eletto in composizione collegiale, è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea. Elegge nel suo seno il Presidente.
  2. Dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono riconfermabili. Essi possono essere revocati solo per giusta causa dall’Assemblea. 
  3. I membri dell’Organo di Controllo devono adempiere al loro dovere con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; costituiscono cause di impedimento alla elezione quelle previste all’articolo 2399 del c.c.; il componente dell’Organo di Controllo o, in caso di Organo di Controllo collegiale almeno uno dei suoi membri, deve essere scelto tra le categorie di soggetti di cui all’art. 2397, comma 2 c.c.. 
  4. Fermo restando il controllo contabile, all’Organo di controllo può essere attribuita la revisione legale dei conti nei casi in cui essa sia obbligatoria ai sensi dell’art. 31 del Codice del Terzo settore.
  5. Di ogni seduta è disposto il verbale che deve essere trascritto sul libro dell’Organo di Controllo custodito e tenuto a cura del medesimo.
  6. La carica di componente dell’organo di controllo è incompatibile con qualsiasi altra carica in seno all’Associazione.
  7. Il Presidente dell’organo di controllo o il revisore unico ha diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo; in caso di impedimento, se di natura collegiale, può delegare un altro membro del Collegio.

Art. 24 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI E FORO COMPETENTE

  1. È rimessa all’Assemblea la decisione relativa alla elezione del Collegio dei Probiviri. 
  2. Il Collegio dei Probiviri è l’organo di garanzia statutaria e di giustizia interna dell’Associazione, composto da tre membri effettivi e due supplenti che subentrano in caso di dimissioni o decadenza dall’incarico dei membri effettivi, eletti dall’Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo, tra soggetti dotati di indubbia moralità, anche tra non soci. 
  3. Si pronuncia sulle decisioni relative al rigetto, da parte del Consiglio Direttivo, della richiesta di ammissione come socio dell’Associazione ai sensi dell’art. 5, sulle decisioni di espulsione dei Soci in conformità a quanto previsto dall’art. 8 e sulla regolare applicazione delle norme statutarie. 
  4. Il Collegio senza alcuna formalità di procedura, purché nel rispetto del principio del contraddittorio e del diritto di difesa, si pronuncia (salvo ove diversamente previsto nel presente Statuto) entro il termine massimo di 30 giorni dalla ricezione della relativa richiesta/ricorso, eventualmente prorogabili di altri 15 giorni.
  5. Di ogni seduta è disposto, a cura del Presidente e del Segretario, nominato di volta in volta, il verbale che verrà approvato seduta stante.
  6. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica in seno all’associazione.
  7. Il Collegio dei Probiviri elegge al suo interno il Presidente del Collegio.
  8. Il ricorso al Collegio dei Probiviri costituisce condizione di procedibilità per poter adire l’Autorità giudiziaria ordinaria in relazione alle materie deferite al Collegio medesimo ai sensi del presente Statuto. Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. 
  9. Per ogni controversia che non sia stata definita nei modi di cui sopra è competente in via esclusiva il foro del luogo in cui ha sede l’Associazione.

Art. 25 – UILT REGIONALI

1. In ogni Regione, ove siano affiliate almeno tre Filodrammatiche, può essere costituita la U.I.L.T. Regionale, che concorre al raggiungimento dei fini statutari dell’Unione.

2. Ogni U.I.L.T. Regionale adotta uno Statuto, che dovrà essere approvato dall’Assemblea Regionale degli Associati e ratificato dal Comitato Esecutivo e sarà dotata di autonomia soggettiva e negoziale. La denominazione e il marchio U.I.L.T. sono di proprietà esclusiva della U.I.L.T. Nazionale. Pertanto in caso di mancato o di revoca del riconoscimento da parte della U.I.L.T. Nazionale per qualsivoglia motivo adottato, la U.I.L.T. regionale dovrà cessare ogni utilizzo di detta denominazione con effetto immediato

3. Ogni U.I.L.T. Regionale è dotata di propria soggettività e autonomia negoziale, patrimoniale e finanziaria. Tutti i componenti degli organi direttivi delle Uilt regionali dovranno tesserarsi alla Uilt

4. Annualmente ogni U.I.L.T. Regionale è tenuta a depositare, entro sette giorni dalla sua approvazione, il proprio bilancio presso la Segreteria nazionale della U.I.L.T.

5. Il Comitato Esecutivo dovrà pronunciarsi in ordine alla conformità degli Statuti Regionali ai principi fondamentali dello Statuto Nazionale e della legislazione sul terzo settore

6. Avverso alla decisione dell’Esecutivo è possibile ricorrere al Collegio dei Probiviri.

7. Lo Statuto Regionale potrà prevedere l’articolazione in sezioni territoriali che gestiscano la loro funzionalità con regolamenti interni.

8. Il Consiglio Direttivo può, per accertate difficoltà nella costituzione o nella gestione di una U.I.L.T. Regionale, accorpare più Regioni territorialmente contigue, determinando la costituzione di una U.I.L.T. Interregionale.

9. La U.I.L.T. Interregionale è regolata dalle stesse norme ed ha le stesse funzioni di una U.I.L.T. Regionale.

10. La U.I.L.T. Interregionale, qualora venissero a realizzarsi le condizioni per la costituzione delle singole strutture regionali, può essere sciolta per fare posto alle nuove U.I.L.T. Regionali.

11 Il Consiglio Direttivo può nominare un “Commissario” affidandogli l’incarico di espletare le formalità per la costituzione di una U.I.L.T. regionale e l’incarico di rappresentare, senza diritto di voto, tale regione all’interno del Consiglio Direttivo stesso. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di revocare l’incarico.

12.L’Esecutivo qualora lo ritenga necessario, può convocare l’Assemblea Regionale degli Associati iscritti in una Regione, al fine di verificarne i metodi gestionali.

13.Il Consiglio Direttivo può dichiarare la decadenza degli Organi Dirigenti di una Regione, revocandone il tesseramento con conseguente nomina di un Commissario, qualora verifichi gravi difformità tra la gestione della U.I.L.T. Regionale ed i principi dello Statuto Nazionale.

14. Il Commissario avrà l’incarico di espletare gli adempimenti necessari per il funzionamento della U.I.L.T. Regionale e di curare il ripristino della regolarità della gestione.

15. Il Commissario avrà l’obbligo di organizzare nuove elezioni degli Organi Statutari della U.I.L.T. Regionale commissariata entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo.

16I Presidenti delle U.I.L.T. Regionali devono essere democraticamente eletti dall’Assemblea Regionale degli Associati della loro Regione e rappresentano la U.I.L.T. Regionale nel Consiglio Direttivo e nei rapporti con le istituzioni locali.

17. I Presidenti delle U.I.L.T. Regionali sono membri a pieno titolo del Consiglio Direttivo e la loro carica dura per tre anni.

18. In caso di impedimento a partecipare al Consiglio Direttivo, i Presidenti delle U.I.L.T. Regionali possono delegare a rappresentarli un membro del proprio Consiglio Direttivo Regionale.

Art. 26 – CENTRO STUDI UILT

1. E’ costituito, al fine di valorizzare l’attività dell’Unione, il “Centro Studi U.I.L.T.” In seguito anche CS

2. Suoi compiti sono:

a) promuovere attività di formazione (stage, laboratori, etc.) per i propri associati, col coinvolgimento di esperti interni ed esterni all’Unione;

b) intraprendere iniziative (convegni, seminari, tavole rotonde, etc.) che alimentino il confronto ed il dibattito sulle tematiche del Teatro di base, all’interno e all’esterno dell’Unione, sollecitando, altresì, la presenza delle forze più vive della cultura italiana ed internazionale;

c) predisporre iniziative, anche in accordo con altri settori della vita del Paese, volte a sottolineare gli aspetti umani e culturali di personalità, di organizzazioni, di gruppi teatrali particolarmente distintisi nella qualificazione del Teatro di base in ambito nazionale e/o internazionale.

3. L’attività di cui sopra è realizzata in accordo con il Consiglio Direttivo e il Presidente della U.I.L.T.

4. Il Centro Studi U.I.L.T. è diretto da un Comitato, detto Comitato Nazionale Centro Studi U.I.L.T.

5 Ogni regione deve promuovere un proprio Centro Studi Regionale e affidare l’incarico ad un Responsabile eletto dal direttivo della U.I.L.T. regionale stessa preferibilmente eletto all’interno del direttivo regionale stesso.

6 I componenti del Comitato Nazionale Centro Studi U.I.L.T. sono i Responsabili dei Centri Studi Regionali e delle province di Bolzano e Trento. Il CD può nominare quali componenti del Comitato Nazionale Centro Studi U.I.L.T. persone fisiche anche non affiliate U.I.L.T. per particolari esigenze artistiche e/o gestionali. Detto Comitato è presieduto da un Direttore eletto dal CD. Anche il segretario del Centro Studi è eletto dal Consiglio Direttivo.

7 Il Centro Studi U.I.L.T. può essere suddiviso in macro aree ognuna coordinata da un Responsabile eletto dal Comitato Nazionale Centro Studi U.I.L.T..

8 Il Consiglio Direttivo provvederà, altresì, a disciplinare il funzionamento del Centro Studi con apposito regolamento.

9 Al finanziamento del Centro Studi U.I.L.T. provvedono gli Organi dell’Unione.

10 L’utilizzazione di contributi da terzi, finalizzati all’attività del Centro stesso, dovrà essere autorizzata dal Consiglio Direttivo.

Art. 27 – GRATUITA’ DELLE CARICHE

  1. Tutte la cariche elettive sono gratuite. 

Art. 28 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci validamente costituita ai sensi del precedente art. 15. La stessa Assemblea elegge uno o più liquidatori, scelti anche fra i non Soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere e delibera anche la destinazione del patrimonio sociale ai sensi del precedente art. 10. 

Art. 29 – NORMA DI RINVIO

  1. Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia di enti del Terzo settore (e, in particolare, la legge 6 giugno 2016, n. 106 ed il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.) e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del codice civile. 

Art. 30 – NORME TRANSITORIE

  1. Lo Statuto, secondo la presente stesura, entra in vigore il giorno successivo alla data della sua approvazione da parte dell’Assemblea. 
  2. Resta inteso che: (a) le disposizioni del presente Statuto che presuppongono l’istituzione e l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo Settore e/o l’iscrizione o migrazione dell’Associazione nel medesimo ovvero l’adozione di successivi provvedimenti attuativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in cui, rispettivamente, il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge e/o l’Associazione vi sarà iscritta o migrata ed i medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore; (b) le clausole del presente Statuto ed incompatibili o in contrasto con i vincoli di cui al comma 8 dell’art. 148 del TUIR e al comma 7 dell’art. 4 del D.P.R. 633/1972 debbono intendersi efficaci solo una volta che sia decorso il termine di cui all’art. 104, comma 2, del D.Lgs. 117/2017 così come le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del Terzo Settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dal medesimo termine di cui all’art. 104, comma 2, del D.Lgs. 117/2017.
  3. Resta inteso che, in parziale deroga rispetto a quanto precede, il Consiglio Direttivo è sin da subito autorizzato a deliberare modifiche al presente Statuto che dovessero essere richieste o comunque rendersi necessarie ai fini dell’approvazione da parte degli enti di vigilanza competenti.

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Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci della UILT UILT UNIONE ITALIANA LIBERO TEATRO  di MATERA. 

MATERA – 14/04/2019